Carissimi Ribolla, Tremaglia, Benigni e De Rosa..

22.10.2014 17:00

In risposta ai capigruppo dell'opposizione che chiedono all'amministrazione di sgomberare la Kascina Autogestita Popolare abbiamo scritto due righe..

 

Carissimi Ribolla, Tremaglia, Benigni e De Rosa..

 

È sempre bello svegliarsi la mattina e scoprire che qualcuno si ricorda di noi, pazzi occupanti organizzatori di "rave parties" e di "bar abusivi" arroccati lassù, in quella stupenda cascina di via Ponchia. È ancora più bello scoprire che chi parla di noi sono i medesimi che hanno approvato lo sgombero e la SVENDITA della cascina nel lontano consiglio comunale del 10 febbraio 2014. Se la matematica non è un'opinione, e la matematica non è un'opinione, avete avuto ben 118 giorni (dal 10 febbraio all'8 giugno, data di fine mandato) per sgomberarci e porre fine al traffico illecito di bevande alcoliche in Kascina, luogo ormai di contrabbando tra la Maresana ed il Parco Dei Colli presieduto da appositi mercenari da noi assoldati armati di kalashnikov e molotov. Ma perchè esporsi ulteriormente e andare a complicarsi la vita con uno sgombero in piena campagna elettorale? Avete fatto la vostra solita pagliacciata in consiglio comunale e poi ve ne siete lavati le mani. Tanto ora c'è Giorgione e sta a lui fare il lavoro sporco, vero? Bravi, voi si che sapete fare politica, tant'è che ora siete sulle seggioline scomode di chi ha perso le elezioni e pretendete che chi è al comando debba fare quello che non avete avuto le palle di fare voi. Ma poi, parliamoci chiaro, noi non abbiamo mai visto un ladro urlare "al ladro!", e la vostra dichiarazione "vengono somministrate bevande senza il rilascio di alcuna ricevuta e senza alcuna autorizzazione" sembra una puntata di Lupin che si lamenta di Margot. Per quanto concerne i "rave parties" se gli aperitivi musicali con chitarra acustica e tamburello si possono considerare dei rave parties allora si, siamo dei ravers. A dirla tutta abbiamo provato a ballare sotto chitarra (cercando di reinventare lo stile"sottocassa") le canzoni del grande Fabrizio De Andrè ma è finita con un plettro negli occhi e gente impiccata tra le corde della chitarra, cosi siamo tornati allo standard "seduti ad ascoltare" gli artisti ospiti in cascina, quegli artisti che non hanno modo di esibirsi nei pettinati bar e discoteche di questa provincia ormai sempre più noiosa. Ci spiace ricordarvelo ma la Kascina RESISTE e il monte è rosso.

 

Un caloroso saluto dagli Autonomi bergamaschi.

 

Kollettivo Autonomo Popolare

Kascina Autogestita Popolare


- per leggere l'interrogazione della minoranza vedi link sottostante
http://www.bergamonews.it/politica/opposizione-gli-occupanti-della-cascina-ponchia-vanno-sgomberati-196364 )